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Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, l’Ordine dei Medici: "Urgente approvare il Piano pandemico perché questa tragedia collettiva non si ripeta più"

18/03/2026

COMUNICATO STAMPA

Brescia, 17 marzo 2026

A sei anni dall’esordio della pandemia Covid, che ha colpito in modo drammatico il territorio bresciano, l’Ordine dei Medici di Brescia commemora la tragedia collettiva che ha segnato la nostra provincia con 5600 decessi.
L’occasione è la Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, che si celebra ogni anno il 18 marzo, data simbolica che ricorda la dolorosa sfilata, in quel giorno del 2020, dei camion dell’Esercito che trasportavano le bare dei morti di Covid fuori dalla città di Bergamo.

L’Ordine di Brescia rende onore a tutte le vittime, e ai medici che con impegno e senso del dovere hanno affrontato l’emergenza pandemica, in ospedale e sul territorio, con l’unico obiettivo di tutelare per quanto possibile la salute dei cittadini, pur con le inadeguate conoscenze su un virus allora ignoto e i mezzi assolutamente insufficienti a disposizione.
Una scelta di responsabilità etica perseguita anche mettendo a rischio la propria vita: una commossa riconoscenza va ai 380 medici e odontoiatri che in Italia sono deceduti a causa della pandemia, come documentato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici.

La Giornata rappresenta un momento di memoria che deve parlare anche all’oggi, perché il dramma vissuto specialmente nelle prime ondate pandemiche del 2020 non si ripeta più.
“E’ necessario arrivare ad una rapida approvazione e attuazione del Piano pandemico nazionale 2025-2029, lo strumento principale per definire interventi e modelli organizzativi nei vari settori del nostro Sistema Sanitario, in previsione di possibili future emergenze. Piano non ancora del tutto compiuto a causa di ritardi di messa a punto e di coordinamento tra Stato e Regioni – avverte il presidente dell’Ordine dei Medici di Brescia, dott. Germano Bettoncelli – Il nostro Paese, pur essendo stato tra i più colpiti dal Covid nel contesto europeo, sconta ancora una grave carenza nella pianificazione strategica, tale da pregiudicare la capacità di risposta ai diversi scenari di emergenza pandemica che potrebbero presentarsi”.

Si registrano adempimenti ancora al palo a fronte delle risorse necessarie per attuare tutte le strategie di potenziamento del territorio e dei reparti ospedalieri: a circa 4 mesi dalla scadenza del PNRR, ad esempio, mancano ancora più di 1500 dei letti previsti di Terapia intensiva e Sub-intensiva ed il relativo personale.
Preoccupa, inoltre, la decisione dell’Italia di astenersi dalla votazione sull’accordo pandemico globale approvato dall’Organizzazione mondiale della sanità, strumento indispensabile per assicurare una rete di sinergie volte al contenimento di crisi pandemiche.

“Commemorare le vittime della pandemia – conclude il presidente Bettoncelli - ci porta a riconoscere e valorizzare ulteriormente l’importanza del nostro Servizio sanitario nazionale, di ispirazione universalistica e solidale, quale modello per affrontare, oltre alla gestione ordinaria, le emergenze sanitarie e le calamità di popolazione”.

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