Le Pillole Green sono approfondimenti periodici che riguardano i "micro" interventi in ambito sanitario per contribuire a salvaguardare l’ambiente e il clima. Le Pillole sono a cura dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Bergamo, con cui volentieri avviamo questa collaborazione.
a cura di Antonio Bonaldi, in collaborazione con Romolo M. Dorizzi - SIPMEL e Gianluca Selvestrel - Istituto M. Negri IRCCS
La medicina di Laboratorio, per il ruolo centrale che riveste nei percorsi diagnostico-terapeutici e per l’elevato consumo di risorse, energia e materiali, nonché per la produzione di rifiuti tossici, è chiamata ad assumere un ruolo strategico nella transizione verso sistemi sanitari più sostenibili dal punto di vista ambientale. Realizzare un laboratorio sostenibile non significa compromettere la qualità o l’efficacia diagnostica; al contrario, migliorare l’appropriatezza prescrittiva, aumentare l’efficienza dei processi e ridurre gli sprechi consente non solo di contenere i costi ma anche di generare benefici concreti per la salute delle persone e dell’ambiente (1).
Ecco quindi alcune raccomandazioni in grado di contribuire concretamente alla realizzazione di questi obiettivi (2,3).
Appropriatezza degli esami di laboratorio
L’appropriatezza nella richiesta degli esami di laboratorio rappresenta un pilastro fondamentale per conseguire una buona sanità anche dal punto di vista ambientale. Eseguire esami di basso valore clinico, screening non raccomandati, esami di routine senza un chiaro quesito clinico o con intervalli di ripetizione non appropriati genera errori interpretativi e riscontri incidentali che portano a ulteriori indagini inutili, potenziali rischi per i pazienti, sovraccarico dei servizi e aumento dei costi diretti e indiretti. Ricordiamo al riguardo che l’esame più green è quello evitato perché clinicamente inappropriato.
Acquisti consapevoli
Nelle fasi di valutazione e acquisto di reagenti e apparecchiature occorre coniugare la qualità diagnostica con requisiti espliciti di sostenibilità ambientale, valutati lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti e secondo i principi della “Green chemistry” (4). Ove possibile, è inoltre opportuno privilegiare fornitori in possesso di adeguate certificazioni ambientali. In questa prospettiva, è fondamentale una stretta collaborazione tra laboratori, ufficio acquisti, società scientifiche e industria, anche al fine di incentivare lo sviluppo di prodotti sostenibili, in linea con le indicazioni della EFLM (European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine) (5).
Dematerializzazione dei referti e digitalizzazione
L’eliminazione della carta attraverso la dematerializzazione dei referti e l’impiego del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) possono contribuire in modo significativo alla riduzione dell’impronta di carbonio del laboratorio.
Gestione dei rifiuti e riduzione degli sprechi
Data l’ingente quantità di rifiuti generati dal laboratorio (provette, puntali, pipette, piastre per culture, tubi) è opportuno, ove possibile, sostituire i prodotti monouso (in particolare quelli in plastica) con prodotti biodegradabili o riciclabili e a bassa tossicità, e adottare sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti. È inoltre importante abituarsi a spegnere le apparecchiature inutilizzate. Il coinvolgimento del personale, adeguatamente informato e responsabilizzato, è decisivo per rendere queste azioni parte usuale della pratica quotidiana.
Il ruolo del laboratorio nella società
La sostenibilità non si limita a iniziative interne. Il laboratorio deve assumere un ruolo proattivo nei confronti delle istituzioni, dei professionisti sanitari, dei fornitori e dei pazienti, promuovendo l’appropriatezza prescrittiva, la ricerca e l’innovazione verso prodotti a basso impatto ambientale.
Conclusioni
Rendere il laboratorio più ecosostenibile richiede l’impegno continuo di tutti gli attori coinvolti: i clinici, il personale tecnico, i ricercatori, le istituzioni, l’industria.
Decidere la richiesta di un esame, la scelta delle tecnologie, l’organizzazione dei processi diagnostici, le modalità di comunicazione dei risultati comporta opzioni che influenzano il valore clinico, l’efficienza e l’impronta ecologica del laboratorio. Esserne consapevoli e agire di conseguenza contribuisce a migliorare la qualità delle prestazioni e a ridurre i costi, con importanti effetti positivi per la salute e per l’ambiente.
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Sulla pagina Ambiente e salute del sito dell’Ordine dei Medici di Bergamo è possibile scaricare il Manuale per ridurre l'impronta climatica dei servizi sanitari (realizzato anche in lingua inglese).
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